Il Pergola 2021 Giacomo Baraldo
28,00 € Il prezzo originale era: 28,00 €.26,70 €Il prezzo attuale è: 26,70 €.
| Annata | 2021 |
|---|---|
| Produttore | Giacomo Baraldo |
| Tipologia | Vino Macerato |
| Formato | 75 Cl |
| Provenienza | Italia |
| Vitigno | Grechetto |
| Bollino | Acciaio, Botte, Lieviti Indigeni |
Il Pergola 2021 – Toscana IGT Bianco
Overview
Il Pergola 2021 è un Toscana IGT Bianco prodotto interamente da uve Grechetto con una particolare caratteristica: circa il 20% delle uve è colpito da botrite nobile, che conferisce complessità e una sfumatura unica al profilo aromatico. Le vigne si trovano su suoli argillosi con presenza di calcare e sassi, che donano mineralità ed equilibrio al vino. La produzione è molto limitata, con solo 1.000 bottiglie, a testimonianza di un lavoro artigianale che unisce tradizione e precisione tecnica.
Storia del vino
Il Pergola nasce come espressione autentica della Toscana bianca, con l’intento di valorizzare il Grechetto in una versione capace di unire eleganza, struttura e lunga vita. La vendemmia manuale consente un’attenta selezione dei grappoli, mentre la scelta di includere una parte botritizzata riflette la volontà di esplorare nuove sfumature senza perdere legame con la tradizione. L’annata 2021 ha offerto uve di grande qualità, che grazie alla lunga macerazione sulle bucce e al successivo affinamento hanno dato origine a un bianco complesso, profondo e destinato a durare nel tempo.
Filosofia del vigneto
I vigneti destinati a Il Pergola sono coltivati con attenzione e rispetto dei cicli naturali, garantendo alle piante equilibrio vegeto-produttivo. I suoli argillosi con calcare e sassi favoriscono una buona drenanza e una maturazione lenta e costante. La gestione manuale della vigna permette di monitorare attentamente lo stato sanitario delle uve, fondamentale soprattutto per la raccolta di quelle colpite da botrite nobile. Questa filosofia mira a produrre un vino capace di riflettere fedelmente il terroir e la grande identità del Grechetto.
Vinificazione e affinamento
Il processo di vinificazione di Il Pergola 2021 si distingue per un lungo contatto con le bucce di 30 giorni, che arricchisce il vino di complessità aromatica, tannini delicati e colore più intenso rispetto ai bianchi tradizionali. Segue un affinamento articolato: 12 mesi in legno, che donano struttura e rotondità; 6 mesi in acciaio, che mantengono freschezza e precisione; e infine 18 mesi in bottiglia, durante i quali il vino si affina e raggiunge il giusto equilibrio. Le pratiche di chiarifica e filtrazione sono ridotte al minimo, mentre l’aggiunta di SO₂ è controllata.
Note di degustazione e abbinamenti
Colore: giallo dorato intenso con riflessi ambrati.
Naso: complesso e avvolgente, con sentori di frutta matura, miele, agrumi canditi e leggere note di spezie e fiori secchi.
Palato: strutturato, persistente, con grande equilibrio tra freschezza, mineralità e dolcezza data dalla botrite. Finale lungo e armonioso.
Il Pergola 2021 si abbina magnificamente a formaggi stagionati, piatti di pesce elaborati, carni bianche e piatti speziati. Da provare anche da solo come vino da meditazione. Servire a 12–14 °C.
Scheda tecnica
Appellazione: Toscana IGT Bianco
Vitigno: 100% Grechetto (20% botrite nobile)
Annata: 2021
Vendemmia: manuale
Suolo: argilloso con presenza di calcare e sassi
Vinificazione: 30 giorni di contatto con le bucce
Affinamento: 12 mesi legno, 6 mesi acciaio, 18 mesi bottiglia
Produzione: 1.000 bottiglie
SO₂ aggiunta: controllata
Temperatura di servizio: 12–14 °C
Potenziale di invecchiamento: 8–10 anni
Vedi tutti i prodotti di Giacomo Baraldo
Giacomo Baraldo – Vigneron a San Casciano dei Bagni
La storia
La passione di Giacomo Baraldo per il vino nasce in modo folgorante durante il suo diciottesimo compleanno, quando due bottiglie stappate dal padre rivelano al giovane il potere evocativo dei profumi e dei sapori. Da quell’istante prende forma una vocazione che diventa studio, ricerca e sperimentazione. Dopo il liceo sceglie il percorso universitario in Viticoltura ed Enologia, mentre nel 2009, insieme al padre, pianta le prime barbatelle di Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon nel vigneto Bossolo, un appezzamento di 0,6 ettari a 515 metri di altitudine. La sua formazione si arricchisce con esperienze internazionali: Bordeaux, Patagonia, Nuova Zelanda e soprattutto Borgogna, dove lavora al prestigioso Domaine de Montille. Tornato in Toscana nel 2016, Giacomo inizia a produrre vini che riflettono l’anima del territorio, unendo tradizione e innovazione.
Filosofia in vigna
La gestione dei vigneti di Giacomo Baraldo si fonda sul rispetto dell’ambiente e sulla valorizzazione dei suoli. Tutte le parcelle sono inerbite con specie spontanee, fondamentali per preservare struttura e fertilità del terreno. Le lavorazioni vengono condotte quasi esclusivamente a mano, seguendo una filosofia artigianale che privilegia la qualità alla quantità. I trattamenti sono limitati a rame e zolfo, applicati con criterio in base all’andamento stagionale e alle condizioni meteorologiche. Nel giugno 2017 l’intero vigneto Bossolo è stato reimpiantato a Sangiovese in purezza, mentre sulle pendici ovest del Monte Cetona ha preso vita la vigna “l’Affacciatoio”, dedicata a Grechetto e Chardonnay. A completare il mosaico si aggiungono le storiche parcelle di Vigna Pozzone e Vigna Caccialupi, testimonianza di una viticoltura che ricerca equilibrio e sostenibilità.
Approccio in cantina
La cantina di Giacomo Baraldo rappresenta il punto di incontro tra l’esperienza acquisita all’estero e il rispetto delle peculiarità locali. La raccolta, sempre manuale e con rese contenute tra 1 e 1,3 kg per pianta, assicura uve di grande concentrazione aromatica. La vinificazione avviene con un uso calibrato della tecnologia, evitando forzature e privilegiando fermentazioni spontanee o condotte con lieviti selezionati in base alle caratteristiche del vitigno. L’affinamento si svolge in acciaio, legno o cemento a seconda delle necessità, con l’obiettivo di esaltare la freschezza e la finezza espressiva dei vini. Ogni scelta in cantina riflette l’intento di preservare la purezza varietale e la riconoscibilità del territorio, mantenendo intatta l’identità del Sangiovese e degli altri vitigni coltivati.
Un progetto tra Toscana e Nuova Zelanda
Accanto alla produzione toscana, Baraldo porta avanti un progetto affascinante in Nuova Zelanda, dove vinifica un Pinot Nero in Waipara Valley. Questa esperienza arricchisce il suo percorso con nuove prospettive, confermando una visione aperta e internazionale. L’approccio alla viticoltura resta però ancorato a San Casciano dei Bagni, dove i vini esprimono la profondità dei suoli e la vocazione delle vigne. La cantina oggi rappresenta una realtà dinamica, capace di coniugare rigore scientifico e sensibilità artigianale, creando etichette che si distinguono per eleganza, territorialità e capacità di evolvere nel tempo.
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