Il Bossolotto 2022 Giacomo Baraldo
31,00 € Il prezzo originale era: 31,00 €.27,90 €Il prezzo attuale è: 27,90 €.
| Annata | 2022 |
|---|---|
| Produttore | Giacomo Baraldo |
| Tipologia | Vino Rosso |
| Formato | 75 Cl |
| Provenienza | Italia |
| Vitigno | Sangiovese |
| Bollino | Acciaio, Botte, Lieviti Indigeni |
Il Bossolotto 2022 – Toscana IGT Rosso
Overview
Il Bossolotto 2022 è un Toscana IGT Rosso che unisce Sangiovese e altri vitigni selezionati, provenienti da vigne di 10–20 anni su terreni argillo-limosi con elevata presenza di calcare. La fermentazione prevede il 15% dei grappoli interni in barriques, conferendo al vino struttura, complessità aromatica e finezza. La produzione limitata a 3.400 bottiglie consente un’attenzione accurata in tutte le fasi della vinificazione. Il Bossolotto 2022 rappresenta la filosofia di Giacomo Baraldo: rispetto del territorio e dei vitigni, combinati con tecniche moderne per valorizzare la bevibilità e la piacevolezza del vino senza comprometterne l’eleganza.
Storia del vino
Il Bossolotto nasce dall’idea di creare un vino rosso toscano versatile e armonioso, capace di esprimere carattere e freschezza senza sacrificare complessità. La vendemmia manuale garantisce la selezione delle migliori uve, mentre la fermentazione parziale in barriques esaurite esalta i profumi primari e dona struttura al vino. L’annata 2022 ha mostrato equilibrio tra frutto, acidità e tannini morbidi, confermando l’approccio di Baraldo volto a produrre vini autentici e immediatamente godibili, ma con potenzialità di evoluzione in bottiglia.
Filosofia in vigna
Le vigne da cui proviene Il Bossolotto 2022 sono gestite secondo principi di sostenibilità e rispetto dei cicli naturali. L’inerbimento spontaneo e la gestione manuale dei trattamenti proteggono la fertilità del suolo e stimolano l’equilibrio vegetativo delle piante. L’attenzione alle rese e la raccolta selettiva dei grappoli garantiscono concentrazione aromatica e qualità costante. Questo approccio riflette l’impegno a produrre un vino espressivo, fedele al terroir e versatile per abbinamenti gastronomici diversi.
Approccio in cantina
La fermentazione avviene con il 15% dei grappoli interni in barriques, tecnica che sviluppa eleganza e morbidezza dei tannini. L’affinamento dura 12 mesi in barriques esauste, seguiti da 5–6 mesi in acciaio e 2 mesi in bottiglia, consentendo al vino di stabilizzarsi e armonizzarsi. Chiarifica e filtrazione sono ridotte al minimo e l’aggiunta di SO₂ è controllata. Il risultato è un Toscana IGT Rosso fresco, equilibrato, con aromi fruttati e spezie delicate, pronto da bere ma capace di evolvere nei mesi successivi.
Note di degustazione e abbinamenti
Colore: rosso rubino vivace con riflessi violacei.
Olfatto: profumi fruttati di ciliegia e lampone, note floreali leggere e sentori speziati delicati.
Palato: tannini morbidi, acidità equilibrata, finale armonico e piacevole.
Il Bossolotto 2022 si abbina perfettamente a carni rosse leggere, primi piatti con ragù, formaggi semi-stagionati e piatti della cucina toscana tradizionale. Servire a 16–18 °C in calici ampi per esaltare profumi e struttura.
Scheda tecnica
Denominazione: Toscana IGT Rosso
Uve: Sangiovese e altri vitigni
Annata: 2022
Vendemmia: manuale
Vinificazione: 15% grappolo interno in barriques
Affinamento: 12 mesi barriques esauste, 5–6 mesi acciaio, 2 mesi bottiglia
Produzione: 3.400 bottiglie
SO₂ aggiunta: controllata
Temperatura di servizio: 16–18 °C
Potenziale di evoluzione: 3–5 anni
Vedi tutti i prodotti di Giacomo Baraldo
Giacomo Baraldo – Vigneron a San Casciano dei Bagni
La storia
La passione di Giacomo Baraldo per il vino nasce in modo folgorante durante il suo diciottesimo compleanno, quando due bottiglie stappate dal padre rivelano al giovane il potere evocativo dei profumi e dei sapori. Da quell’istante prende forma una vocazione che diventa studio, ricerca e sperimentazione. Dopo il liceo sceglie il percorso universitario in Viticoltura ed Enologia, mentre nel 2009, insieme al padre, pianta le prime barbatelle di Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon nel vigneto Bossolo, un appezzamento di 0,6 ettari a 515 metri di altitudine. La sua formazione si arricchisce con esperienze internazionali: Bordeaux, Patagonia, Nuova Zelanda e soprattutto Borgogna, dove lavora al prestigioso Domaine de Montille. Tornato in Toscana nel 2016, Giacomo inizia a produrre vini che riflettono l’anima del territorio, unendo tradizione e innovazione.
Filosofia in vigna
La gestione dei vigneti di Giacomo Baraldo si fonda sul rispetto dell’ambiente e sulla valorizzazione dei suoli. Tutte le parcelle sono inerbite con specie spontanee, fondamentali per preservare struttura e fertilità del terreno. Le lavorazioni vengono condotte quasi esclusivamente a mano, seguendo una filosofia artigianale che privilegia la qualità alla quantità. I trattamenti sono limitati a rame e zolfo, applicati con criterio in base all’andamento stagionale e alle condizioni meteorologiche. Nel giugno 2017 l’intero vigneto Bossolo è stato reimpiantato a Sangiovese in purezza, mentre sulle pendici ovest del Monte Cetona ha preso vita la vigna “l’Affacciatoio”, dedicata a Grechetto e Chardonnay. A completare il mosaico si aggiungono le storiche parcelle di Vigna Pozzone e Vigna Caccialupi, testimonianza di una viticoltura che ricerca equilibrio e sostenibilità.
Approccio in cantina
La cantina di Giacomo Baraldo rappresenta il punto di incontro tra l’esperienza acquisita all’estero e il rispetto delle peculiarità locali. La raccolta, sempre manuale e con rese contenute tra 1 e 1,3 kg per pianta, assicura uve di grande concentrazione aromatica. La vinificazione avviene con un uso calibrato della tecnologia, evitando forzature e privilegiando fermentazioni spontanee o condotte con lieviti selezionati in base alle caratteristiche del vitigno. L’affinamento si svolge in acciaio, legno o cemento a seconda delle necessità, con l’obiettivo di esaltare la freschezza e la finezza espressiva dei vini. Ogni scelta in cantina riflette l’intento di preservare la purezza varietale e la riconoscibilità del territorio, mantenendo intatta l’identità del Sangiovese e degli altri vitigni coltivati.
Un progetto tra Toscana e Nuova Zelanda
Accanto alla produzione toscana, Baraldo porta avanti un progetto affascinante in Nuova Zelanda, dove vinifica un Pinot Nero in Waipara Valley. Questa esperienza arricchisce il suo percorso con nuove prospettive, confermando una visione aperta e internazionale. L’approccio alla viticoltura resta però ancorato a San Casciano dei Bagni, dove i vini esprimono la profondità dei suoli e la vocazione delle vigne. La cantina oggi rappresenta una realtà dinamica, capace di coniugare rigore scientifico e sensibilità artigianale, creando etichette che si distinguono per eleganza, territorialità e capacità di evolvere nel tempo.
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