Il Bossolo 2021 Giacomo Baraldo
31,00 € Il prezzo originale era: 31,00 €.27,90 €Il prezzo attuale è: 27,90 €.
| Annata | 2021 |
|---|---|
| Produttore | Giacomo Baraldo |
| Tipologia | Vino Rosso |
| Formato | 75 Cl |
| Provenienza | Italia |
| Vitigno | Sangiovese |
| Bollino | Acciaio, Botte, Lieviti Indigeni |
Il Bossolo 2021 – Sangiovese Toscana IGT
Overview
Il Il Bossolo 2021 è un Sangiovese in purezza proveniente dalla Toscana, nato dalla vigna omonima di 13 anni. La fermentazione prevede il 25-30% dei grappoli interi direttamente in vigna, permettendo al vino di sviluppare aromi complessi e struttura elegante senza perdere freschezza e finezza. La produzione limitata a 2.000 bottiglie garantisce attenzione artigianale a ogni fase della lavorazione, dalla vigna alla cantina. Il Bossolo 2021 rappresenta la perfetta sintesi tra tradizione toscana e cura moderna, esprimendo fedelmente le caratteristiche del vitigno e del suolo argillo-limoso con elevata presenza di calcare. Questo vino è ideale per chi cerca eleganza, profondità e armonia in un Sangiovese contemporaneo.
Storia del vino
Il Bossolo nasce dalla vigna omonima piantata da Giacomo Baraldo e dal padre nel 2009, situata a 515 metri s.l.m. e caratterizzata da terreni argillo-limosi ricchi di calcare. La vendemmia manuale permette di selezionare i grappoli migliori, mentre la fermentazione parziale a grappolo intero valorizza struttura, intensità aromatica e freschezza. L’annata 2021 mostra un perfetto equilibrio tra tannini maturi, acidità vivace e profumi eleganti, confermando la filosofia di Baraldo: rispettare il vitigno e il territorio, esprimendo le caratteristiche autentiche delle vigne giovani, ma già capaci di donare vini complessi e armoniosi.
Filosofia in vigna
Le vigne da cui nasce Il Bossolo 2021 sono curate con pratiche manuali e rispettose dei cicli naturali. L’inerbimento spontaneo dei terreni contribuisce alla fertilità del suolo, mentre i trattamenti con rame e zolfo vengono calibrati in base alle condizioni climatiche e alle esigenze delle piante. La gestione attenta delle rese e la raccolta manuale assicurano che solo i grappoli migliori arrivino in cantina, garantendo concentrazione aromatica e qualità costante. Questo approccio riflette l’impegno per la sostenibilità, la valorizzazione del territorio e la produzione di un Sangiovese fedele alle sue origini.
Approccio in cantina
La vinificazione prevede il 25-30% dei grappoli interi direttamente in vigna, tecnica che favorisce complessità aromatica e morbidezza dei tannini. L’affinamento dura 2 anni in barriques e tonneaux, seguito da 4 mesi in acciaio e almeno 12 mesi in bottiglia, consentendo al vino di evolvere armoniosamente. Chiarifica e filtrazione sono ridotte al minimo e l’aggiunta di SO₂ è controllata. Il risultato è un Sangiovese elegante, strutturato e intenso, pronto da degustare subito o da conservare in bottiglia per esprimere ulteriormente profumi e sfumature nel tempo.
Note di degustazione e abbinamenti
Colore: rosso rubino brillante con riflessi violacei.
Olfatto: aromi complessi di ciliegia, piccoli frutti rossi, lievi note floreali e sentori minerali.
Palato: tannini setosi, acidità equilibrata, finale lungo e armonioso.
Il Bossolo 2021 si abbina perfettamente a carni rosse, arrosti, pasta al ragù, selvaggina e formaggi stagionati. Servire a 16–18 °C in calici ampi per esaltare aromi e struttura.
Scheda tecnica
Denominazione: Sangiovese Toscana IGT
Uve: 100% Sangiovese dalla vigna “Il Bossolo”
Annata: 2021
Vendemmia: manuale
Vinificazione: 25–30% grappolo intero in vigna
Affinamento: 2 anni barriques e tonneaux, 4 mesi acciaio, almeno 12 mesi bottiglia
Produzione: 2.000 bottiglie
SO₂ aggiunta: controllata
Temperatura di servizio: 16–18 °C
Potenziale di evoluzione: 8–10 anni
Vedi tutti i prodotti di Giacomo Baraldo
Giacomo Baraldo – Vigneron a San Casciano dei Bagni
La storia
La passione di Giacomo Baraldo per il vino nasce in modo folgorante durante il suo diciottesimo compleanno, quando due bottiglie stappate dal padre rivelano al giovane il potere evocativo dei profumi e dei sapori. Da quell’istante prende forma una vocazione che diventa studio, ricerca e sperimentazione. Dopo il liceo sceglie il percorso universitario in Viticoltura ed Enologia, mentre nel 2009, insieme al padre, pianta le prime barbatelle di Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon nel vigneto Bossolo, un appezzamento di 0,6 ettari a 515 metri di altitudine. La sua formazione si arricchisce con esperienze internazionali: Bordeaux, Patagonia, Nuova Zelanda e soprattutto Borgogna, dove lavora al prestigioso Domaine de Montille. Tornato in Toscana nel 2016, Giacomo inizia a produrre vini che riflettono l’anima del territorio, unendo tradizione e innovazione.
Filosofia in vigna
La gestione dei vigneti di Giacomo Baraldo si fonda sul rispetto dell’ambiente e sulla valorizzazione dei suoli. Tutte le parcelle sono inerbite con specie spontanee, fondamentali per preservare struttura e fertilità del terreno. Le lavorazioni vengono condotte quasi esclusivamente a mano, seguendo una filosofia artigianale che privilegia la qualità alla quantità. I trattamenti sono limitati a rame e zolfo, applicati con criterio in base all’andamento stagionale e alle condizioni meteorologiche. Nel giugno 2017 l’intero vigneto Bossolo è stato reimpiantato a Sangiovese in purezza, mentre sulle pendici ovest del Monte Cetona ha preso vita la vigna “l’Affacciatoio”, dedicata a Grechetto e Chardonnay. A completare il mosaico si aggiungono le storiche parcelle di Vigna Pozzone e Vigna Caccialupi, testimonianza di una viticoltura che ricerca equilibrio e sostenibilità.
Approccio in cantina
La cantina di Giacomo Baraldo rappresenta il punto di incontro tra l’esperienza acquisita all’estero e il rispetto delle peculiarità locali. La raccolta, sempre manuale e con rese contenute tra 1 e 1,3 kg per pianta, assicura uve di grande concentrazione aromatica. La vinificazione avviene con un uso calibrato della tecnologia, evitando forzature e privilegiando fermentazioni spontanee o condotte con lieviti selezionati in base alle caratteristiche del vitigno. L’affinamento si svolge in acciaio, legno o cemento a seconda delle necessità, con l’obiettivo di esaltare la freschezza e la finezza espressiva dei vini. Ogni scelta in cantina riflette l’intento di preservare la purezza varietale e la riconoscibilità del territorio, mantenendo intatta l’identità del Sangiovese e degli altri vitigni coltivati.
Un progetto tra Toscana e Nuova Zelanda
Accanto alla produzione toscana, Baraldo porta avanti un progetto affascinante in Nuova Zelanda, dove vinifica un Pinot Nero in Waipara Valley. Questa esperienza arricchisce il suo percorso con nuove prospettive, confermando una visione aperta e internazionale. L’approccio alla viticoltura resta però ancorato a San Casciano dei Bagni, dove i vini esprimono la profondità dei suoli e la vocazione delle vigne. La cantina oggi rappresenta una realtà dinamica, capace di coniugare rigore scientifico e sensibilità artigianale, creando etichette che si distinguono per eleganza, territorialità e capacità di evolvere nel tempo.
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