Zero Contatto 2024 Cantina del Barone
28,00 € Il prezzo originale era: 28,00 €.26,90 €Il prezzo attuale è: 26,90 €.
| Annata | 2024 |
|---|---|
| Produttore | Cantina del Barone |
| Tipologia | Vino Naturale, Vino Rosato |
| Formato | 75 Cl |
| Provenienza | Italia |
| Vitigno | Aglianico |
| Magazzino | N |
| Bollino | Acciaio, Lieviti Indigeni, Naturale |
Zero Contatto Campania Rosato 2024 – Cantina del Barone
Overview del vino
Zero Contatto Campania Rosato 2024 è un rosato di grande precisione e identità territoriale prodotto dalla Cantina del Barone a Cesinali, nel cuore dell’Irpinia. Ottenuto da uve Aglianico in purezza, rappresenta una delle interpretazioni più moderne e dinamiche del vitigno in versione rosata. L’annata 2024 si distingue per energia, freschezza e una bevibilità immediata ma mai banale. Il vino nasce da una filosofia artigianale che valorizza la purezza del frutto e l’espressività varietale. È un rosato teso, fragrante e altamente gastronomico. Il sorso è scorrevole ma strutturato, con una forte impronta sapida. Perfetto per un consumo versatile e contemporaneo. Un vino che unisce immediatezza e carattere. Contiene solfiti.
Storia del vino
Zero Contatto nasce come progetto dedicato alla massima espressione del colore e della delicatezza dell’Aglianico, reinterpretato in chiave rosata. La Cantina del Barone, guidata da Luigi Sarno, sviluppa questo vino come esercizio di purezza stilistica, dove il contatto con le bucce viene ridotto al minimo per preservare eleganza e freschezza. Il nome stesso “Zero Contatto” richiama questa filosofia produttiva essenziale e precisa. Nel tempo, il vino è diventato un riferimento per i rosati del Sud Italia, grazie alla sua identità netta e riconoscibile. L’obiettivo è sempre stato quello di ottenere un vino immediato ma di grande personalità. L’annata 2024 conferma questa direzione stilistica con ancora maggiore definizione aromatica. Un progetto coerente e in continua evoluzione. Contiene solfiti.
Filosofia in vigna
Le uve destinate a Zero Contatto provengono da vigneti situati a Cesinali, in provincia di Avellino, in un contesto ideale per l’Aglianico. La gestione agronomica è attenta e rispettosa, con pratiche manuali e una forte attenzione alla qualità del grappolo. La vendemmia viene effettuata esclusivamente a mano per selezionare solo le uve migliori. Il clima e i suoli dell’Irpinia contribuiscono a mantenere acidità e complessità aromatica. Le rese sono controllate per garantire equilibrio e concentrazione. L’obiettivo è ottenere un frutto integro e aromaticamente puro. L’Aglianico viene interpretato in una chiave più delicata e fragrante, senza perdere identità territoriale. Un approccio che privilegia freschezza e precisione espressiva. Contiene solfiti.
Approccio in cantina e vitigni
In cantina, Zero Contatto 2024 viene vinificato interamente in acciaio secondo un approccio essenziale e non invasivo. Le uve Aglianico vengono lavorate in bianco a grappolo intero, con una pressatura soffice che limita il contatto con le bucce. La fermentazione è spontanea, guidata da lieviti indigeni, per mantenere autenticità e carattere territoriale. Successivamente, il vino affina per circa 8 mesi in acciaio, dove sviluppa complessità e armonia. Prima della commercializzazione segue un breve affinamento in bottiglia. Il risultato è un rosato teso, dinamico e fragrante. Il vitigno utilizzato è Aglianico in purezza. Una vinificazione che esalta freschezza, finezza e identità varietale. Contiene sulfitI.
Note di degustazione
Colore: rosa cerasuolo brillante e luminoso.
Olfatto: profumi intensi di pompelmo, lampone, fiori e erbe aromatiche con eleganti note minerali.
Palato: fresco, sapido e vivace, di grande scorrevolezza e persistenza gustativa.
Il vino si distingue per energia e immediatezza. La freschezza è sostenuta da una buona struttura. Il profilo aromatico è nitido e coerente. Il sorso è dinamico e coinvolgente. Un rosato di grande bevibilità. Ideale per il consumo quotidiano di qualità. Contiene solfiti.
Abbinamenti
Zero Contatto Campania Rosato 2024 è un vino estremamente versatile a tavola, perfetto per aperitivi e cucina informale. Si abbina molto bene ai salumi, dove la sua freschezza pulisce il palato e ne esalta la sapidità. Ottimo anche con antipasti misti e finger food. Si presta a piatti mediterranei leggeri e preparazioni estive. Interessante con pesce leggermente speziato o crudité. La sua acidità lo rende molto gastronomico. Un rosato moderno e dinamico. Perfetto per momenti conviviali e aperitivi eleganti. Contiene solfiti.
Scheda tecnica
- Produttore: Cantina del Barone
- Denominazione: Campania Rosato
- Vitigno: Aglianico 100%
- Annata: 2024
- Tipologia: Vino Rosato
- Zona di produzione: Cesinali (Avellino, Campania)
- Alcol: 12,5%
- Vinificazione: in bianco a grappolo intero
- Fermentazione: spontanea con lieviti indigeni
- Affinamento: 8 mesi in acciaio + bottiglia
- Temperatura di servizio: 10–12°C
Vedi tutti i prodotti di Cantina del Barone
Cantina del Barone – Cesinali, Avellino
Storia della Cantina del Barone
La Cantina del Barone affonda le sue radici in una tradizione familiare che supera il secolo di storia, legata indissolubilmente al territorio di Cesinali, nel cuore dell’Irpinia. La famiglia Sarno, infatti, coltiva queste terre da oltre cento anni, inizialmente come mezzadri alle dipendenze del Barone, figura che risiedeva stabilmente a Napoli e che affidava la gestione agricola a mani esperte. È solo a partire dagli anni ’90 che avviene la svolta definitiva, con il passaggio alla proprietà diretta dei vigneti, segnando l’inizio di una nuova fase imprenditoriale. Questo cambiamento ha permesso alla famiglia di imprimere una visione più personale e autentica alla produzione vitivinicola. Nel tempo, la cantina si è evoluta mantenendo però un legame fortissimo con le proprie origini contadine. Oggi rappresenta un esempio virtuoso di continuità tra passato e presente. La storia della cantina è quindi un racconto di dedizione, sacrificio e profondo rispetto per la terra. Un percorso che ha portato alla valorizzazione di uno dei vitigni simbolo dell’Irpinia, il Fiano.
Filosofia in vigna
La filosofia agronomica della Cantina del Barone si fonda su un approccio artigianale e profondamente rispettoso dell’ambiente, dove ogni intervento è calibrato per esaltare le caratteristiche naturali del terroir. I vigneti si trovano in una posizione privilegiata, con un’esposizione ideale che consente una maturazione ottimale delle uve, influenzata dalle correnti dei Monti Terminio e Partenio. Il suolo, di origine vulcanica e straordinariamente ricco di minerali, contribuisce a conferire ai vini una spiccata identità e complessità. La gestione della vigna è improntata a pratiche sostenibili, con rese contenute e una selezione accurata dei grappoli. Non si cercano compromessi produttivi, ma si punta a una qualità assoluta, anche a costo di limitare le quantità. Il lavoro è manuale e attento, guidato da una conoscenza profonda del territorio. L’obiettivo è quello di ottenere uve sane, espressive e capaci di raccontare l’annata. In questo contesto, il Fiano diventa il protagonista assoluto, interpretato nella sua forma più pura.
Approccio in cantina
In cantina, la filosofia produttiva segue la stessa linea di rigore e autenticità adottata in vigna, con un approccio minimale volto a preservare l’integrità del frutto. Luigi Sarno, oggi alla guida dell’azienda, ha saputo affinare uno stile personale riconoscibile, tanto da essere considerato un vero e proprio “Fianologo”, ovvero uno specialista del vitigno Fiano. Il suo lavoro è stato premiato nel 2018 con il prestigioso riconoscimento Giulio Gambelli, consacrandolo tra i migliori interpreti del panorama italiano. Le vinificazioni sono essenziali, senza eccessi tecnologici, per permettere al vino di esprimersi in modo naturale. Le fermentazioni avvengono con grande attenzione ai tempi e alle temperature, mentre gli affinamenti sono studiati per valorizzare la struttura e la longevità del vino. Ogni scelta è orientata a esaltare la purezza varietale e l’identità territoriale. La produzione si concentra esclusivamente su due etichette, entrambe dedicate al Fiano, a testimonianza di una visione precisa e coerente. Il risultato sono vini autentici, profondi e di grande eleganza.
Identità e territorio
La Cantina del Barone rappresenta oggi una delle realtà più interessanti dell’Irpinia, grazie a una produzione limitata ma di altissimo livello qualitativo. Il legame con il territorio è totale, quasi viscerale, e si riflette in ogni bottiglia prodotta. Cesinali, con il suo microclima unico e i suoi suoli vulcanici, offre condizioni ideali per la coltivazione del Fiano, che qui raggiunge espressioni di straordinaria finezza. La figura di Luigi Sarno è centrale in questo percorso, capace di coniugare tradizione e innovazione con grande sensibilità. La scelta di produrre un solo vitigno non è limitante, ma diventa una dichiarazione di identità e specializzazione. Questo approccio permette di approfondire ogni sfumatura del Fiano, offrendo vini che raccontano il territorio con precisione e autenticità. La cantina è oggi un punto di riferimento per gli appassionati e per chi cerca vini territoriali, longevi e ricchi di personalità. Un esempio concreto di come la passione e la competenza possano trasformarsi in eccellenza enologica.
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