Versante Nord Rosso 2024 Eduardo Torres Acosta
22,90 €
| Annata | 2024 |
|---|---|
| Produttore | Eduardo Torres Acosta |
| Tipologia | Vino Rosso |
| Formato | 75 Cl |
| Provenienza | Italia |
| Vitigno | Nerello Mascalase |
| Magazzino | L |
| Bollino | Acciaio, Artigianale, Cemento, Lieviti Indigeni |
Versante Nord Rosso 2024 – Etna Rosso IGT
Overview
Versante Nord Rosso 2024 di Eduardo Torres Acosta è un vino rosso che nasce sul versante nord dell’Etna, da vecchie vigne situate in un mosaico di contrade storiche: Pietramarina (Verzella), Capreri (Castiglione di Sicilia), Zucconero, Piano Daini (Solicchiata), Allegracore (Randazzo) e Friera (Linguaglossa). Questo insieme di parcelle racconta una viticoltura frammentata e profondamente vulcanica, dove ogni contrada contribuisce a definire un profilo complesso e stratificato. Il vino è espressione pura del Nerello Mascalese etneo, interpretato in chiave essenziale e territoriale.
Storia del vino
Il progetto nasce dal recupero di vecchie vigne storiche del versante nord dell’Etna, un’area caratterizzata da una viticoltura tradizionale fatta di piccoli appezzamenti e vecchi impianti. Le vigne, con oltre 50 anni di età media, rappresentano un patrimonio agricolo unico, dove il Nerello Mascalese convive spesso con un 15% di varietà locali storiche. Questo patrimonio ampelografico riflette un sistema agricolo antico, oggi valorizzato attraverso un approccio rispettoso e minimale.
Filosofia in vigna
La gestione del vigneto è naturale e orientata alla massima espressione del territorio. Le vigne sono allevate esclusivamente ad alberello etneo, forma tradizionale che permette alle piante di adattarsi alle condizioni estreme del vulcano. Il lavoro agricolo è manuale e attento, con basse rese e un forte focus sull’equilibrio vegetativo, per preservare l’identità delle singole contrade.
Approccio in cantina (vitigni inclusi)
La vinificazione avviene con fermentazione spontanea in vasche di cemento e una macerazione sulle bucce di circa 15 giorni, senza controllo della temperatura. Il vitigno principale è Nerello Mascalese (85%), affiancato da un 15% di varietà locali che contribuiscono alla complessità aromatica e strutturale del vino.
L’affinamento prosegue in cemento e in vecchie botti da 2,28 hl, scelte per mantenere integrità , tensione e precisione espressiva. L’intervento enologico è ridotto al minimo per lasciare spazio alla lettura del terroir vulcanico.
Note di degustazione
Colore: rosso rubino trasparente e luminoso, tipico del Nerello Mascalese etneo.
Olfatto: profumi di piccoli frutti rossi, ciliegia e lampone, con note floreali, spezie delicate e accenti minerali e vulcanici.
Palato: struttura elegante e verticale, tannino fine, freschezza viva e lunga persistenza sapida con chiusura leggermente speziata.
Abbinamenti
Si abbina perfettamente a carni bianche e rosse delicate, selvaggina leggera, pasta al ragù, funghi e piatti della tradizione siciliana. Ottimo anche con formaggi semi-stagionati.
Scheda tecnica
- Classificazione: Nerello Mascalese IGT Terre Siciliane
- Vitigni: 85% Nerello Mascalese, 15% varietà locali
- Terreno: vulcanico, sabbioso-sassoso con ceneri laviche
- Agricoltura: naturale
- Sistema di allevamento: alberello
- Età media vigne: oltre 50 anni
- Vendemmia: 29 settembre – 15 ottobre
- Vinificazione: fermentazione spontanea in cemento, 15 giorni macerazione, senza controllo temperatura
- Affinamento: cemento e botti vecchie da 2,28 hl
- Contiene solfiti
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Eduardo Torres Acosta
Storia
Eduardo Torres Acosta nasce a Tenerife nel 1982 e cresce in una famiglia legata alla viticoltura tradizionale. Fin da giovane sviluppa un interesse profondo per la vigna, che lo porta a intraprendere studi in Ingegneria Agricola ed Enologia, costruendo un approccio tecnico ma fortemente orientato alla comprensione del vigneto. Questa formazione diventa la base del suo metodo di lavoro, dove osservazione e competenza agronomica convivono in equilibrio costante.
Dopo le prime esperienze formative in Spagna, il suo percorso si apre a nuovi territori. Nel 2012 partecipa alla vendemmia da Arianna Occhipinti, esperienza che segna un passaggio decisivo nella sua crescita professionale. L’anno successivo lavora come enologo da Passopisciaro, sull’Etna, entrando in contatto diretto con una viticoltura estrema fatta di suoli vulcanici, altitudini elevate e vecchie vigne ad alberello.
Nel 2014 avvia il progetto di recupero dei vigneti affittati sul versante nord dell’Etna. Si tratta di un’area complessa ma ad altissimo potenziale qualitativo, caratterizzata da contrade storiche e parcelle frammentate. Da questo lavoro nasce la struttura attuale del progetto produttivo, costruito su un approccio progressivo e rispettoso del territorio. Nello stesso anno viene imbottigliata la prima annata ufficiale.
Filosofia in vigna
La filosofia agricola di Eduardo Torres Acosta si basa su un principio essenziale: ridurre l’intervento umano al minimo necessario. Il vigneto viene osservato e interpretato, non forzato, con una gestione che privilegia l’equilibrio naturale e la vitalità del suolo.
La maggior parte dei vigneti è coltivata ad alberello tradizionale etneo, con un’età media elevata delle piante. Questo patrimonio ampelografico viene preservato attraverso lavorazioni manuali e una gestione attenta delle rese, con l’obiettivo di mantenere concentrazione e identità del frutto.
Approccio in cantina
In cantina l’approccio è minimale e non invasivo. Le vinificazioni sono pensate per accompagnare il vino senza alterarne la struttura originaria. Le fermentazioni avvengono con lieviti indigeni e con un uso contenuto della tecnologia, privilegiando l’espressione territoriale.
L’affinamento avviene in contenitori neutri, come acciaio o legno grande usato, per evitare sovrastrutture aromatiche. L’obiettivo è mantenere la trasparenza del frutto e la lettura diretta del terroir vulcanico dell’Etna.
Visione produttiva
Oggi l’azienda gestisce circa 4,7 ettari suddivisi in 9 vigneti a diverse altitudini e contrade. Il lavoro è orientato al recupero delle vigne storiche e alla valorizzazione delle differenze micro-territoriali.
La filosofia produttiva si fonda anche sul confronto continuo con altri viticoltori e territori, con l’obiettivo di arricchire la lettura del vino senza snaturarne l’identità . Il risultato è una produzione che punta a raccontare l’Etna in modo diretto, essenziale e riconoscibile.
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