Solfare 2024 Giuseppe Cipolla
29,90 €
| Annata | 2024 |
|---|---|
| Produttore | Giuseppe Cipolla |
| Tipologia | Vino Bianco |
| Formato | 75 Cl |
| Provenienza | Italia |
| Vitigno | Catarratto, Grillo, Inzolia, Moscato di Alessandria |
| Magazzino | L |
| Bollino | Acciaio, Artigianale, Botte, Lieviti Indigeni |
Solfare 2024
Overview del vino
Il Solfare 2024 è un vino bianco che interpreta in modo autentico e territoriale la visione di Giuseppe Cipolla a Passofonduto, nel cuore della Sicilia centrale. Nasce da un assemblaggio articolato di Grillo (60%) con Catarratto, Moscato d’Alessandria e Inzolia (40%), una combinazione che unisce struttura, aromaticità e freschezza. I vigneti si sviluppano su suoli di argilla, calcare e gesso, una matrice complessa che dona al vino profondità, sapidità e una marcata impronta minerale. L’annata 2024 si distingue per equilibrio tra tensione e rotondità, mantenendo un carattere dinamico e coerente con la filosofia artigianale della cantina. La vinificazione è orientata alla valorizzazione del frutto e dell’identità varietale. Il risultato è un vino gastronomico, espressivo e fortemente legato al territorio.
Storia e contesto del vino
Solfare nasce all’interno del progetto agricolo di Passofonduto, nella Valle del Platani, come espressione della vocazione bianchista del territorio. Questo vino rappresenta una lettura personale di Giuseppe Cipolla, capace di coniugare varietà autoctone e tradizione con un approccio contemporaneo. L’annata 2024 prosegue un percorso di definizione stilistica sempre più chiaro, orientato alla precisione e alla riconoscibilità. Il contesto agricolo è caratterizzato da una forte presenza minerale e da un ambiente ricco di biodiversità, elementi che influenzano direttamente il profilo del vino. Il nome richiama le caratteristiche dei suoli e la loro componente solfifera.
Filosofia in vigna
Le uve provengono da vigneti radicati in suoli di argilla, calcare e gesso, condizioni ideali per ottenere vini complessi e strutturati. Il Grillo rappresenta la base del vino, apportando corpo, struttura e note mediterranee, mentre Catarratto, Moscato d’Alessandria e Inzolia contribuiscono con freschezza, profumi e articolazione aromatica. La gestione agronomica segue un approccio rispettoso dell’ambiente, con interventi minimi e grande attenzione alla qualità delle uve. La vendemmia è calibrata per mantenere equilibrio tra maturità e acidità. L’obiettivo è esprimere in modo autentico il terroir.
Vinificazione e affinamento
La vinificazione prevede uve diraspate e pigiate con una macerazione di circa 2 giorni, accompagnata per una parte da pressatura diretta. Questo consente di ottenere un equilibrio tra estrazione e finezza aromatica. La fermentazione segue un approccio artigianale volto a preservare purezza e complessità. L’affinamento avviene per un inverno in acciaio e in tonneaux, combinando precisione e struttura. Il risultato è un vino equilibrato, profondo e ben definito.
Note di degustazione
Colore: giallo dorato brillante con riflessi luminosi e consistenti.
Olfatto: profumi di frutta gialla matura, agrumi, fiori mediterranei e leggere note aromatiche.
Palato: strutturato, fresco e sapido, con buona ampiezza e finale persistente.
Abbinamenti consigliati
Si abbina a piatti di pesce, sia alla griglia che al forno, e a preparazioni della cucina mediterranea. La sua struttura lo rende adatto anche a piatti più complessi a base di mare.
Scheda tecnica
- Annata: 2024
- Formato: 0,75 L
- Uve: Grillo 60%, Catarratto, Moscato d’Alessandria e Inzolia 40%
- Origine: Passofonduto (Caltanissetta, Sicilia)
- Terreno: argilla, calcare e gesso
- Vinificazione: uva diraspata e pigiata, macerazione 2 giorni, parte a pressatura diretta
- Affinamento: un inverno in acciaio e tonneaux
- Grado alcolico: 13,5%
- Temperatura di servizio: 10–12 °C (si consiglia di stappare la bottiglia un’ora prima)
- Contiene solfiti
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Cantina Giuseppe Cipolla
Storia e identità della cantina
La cantina Giuseppe Cipolla nasce nel cuore della Valle del fiume Platani, tra le province di Agrigento e Caltanissetta, in un contesto paesaggistico dominato da colline gessose e affioramenti calcarei che definiscono una delle aree geologicamente più interessanti della Sicilia centrale. Il progetto prende forma nel 2014 a Passofonduto, luogo simbolico e sede operativa dell’intera attività agricola, inserito nella cosiddetta “Serie Gessoso-Solfifera”.
Giuseppe Cipolla, classe 1979, proviene da un percorso professionale completamente distante dal mondo del vino, avendo lavorato per oltre vent’anni nello studio di un notaio. La scelta di dedicarsi alla viticoltura rappresenta una trasformazione radicale e consapevole, legata a una ricerca personale e a un forte richiamo verso la terra.
Il progetto nasce inizialmente su piccola scala, con circa un ettaro e mezzo di vigneto, destinato a crescere progressivamente fino a cinque ettari, mantenendo sempre una dimensione artigianale. La casa di famiglia diventa centro produttivo e concettuale dell’intera attività.
La cantina è concepita non solo come luogo di vinificazione, ma come spazio di pensiero e sperimentazione. Ogni vino nasce da un processo riflessivo continuo, alimentato da assaggi, studio e confronto. L’evoluzione del progetto è lenta, coerente e profondamente legata al territorio.
Filosofia in vigna e gestione agronomica
La filosofia in vigna della cantina Giuseppe Cipolla si basa su un equilibrio stretto tra ambiente, suolo, vitigno e intervento umano. I vigneti sono impiantati su suoli gessosi e calcarei, elementi fondamentali per definire la struttura e la personalità dei vini.
Le varietà coltivate includono Nero d’Avola, Nerello Mascalese, Catarratto e Zibibbo, tutte allevate ad alberello, sistema tradizionale che favorisce concentrazione e identità. La gestione agronomica è improntata al rispetto dell’ecosistema e alla riduzione degli interventi invasivi.
Le parcelle vengono interpretate singolarmente, con vendemmie differenziate che permettono di valorizzare ogni micro-territorio. L’obiettivo è ottenere uve che esprimano in modo diretto e autentico il carattere del suolo.
La biodiversità del contesto agricolo, arricchita da boschi, piante spontanee, ulivi e mandorli, contribuisce a creare un equilibrio naturale che si riflette nella qualità delle uve.
Approccio in cantina e vinificazione
La cantina di Giuseppe Cipolla è una struttura essenziale integrata nella casa di Passofonduto, pensata come spazio di lavoro artigianale e sperimentazione. Le vinificazioni sono condotte con un approccio minimale, volto a preservare l’identità delle uve senza forzature tecniche.
Le fermentazioni avvengono spontaneamente grazie all’utilizzo di lieviti indigeni, elemento centrale nella definizione del terroir. Questo permette ai vini di sviluppare un legame diretto con l’annata e con il vigneto di origine.
L’approccio enologico privilegia la trasparenza e la leggibilità del territorio, evitando interventi invasivi. L’affinamento varia in funzione delle parcelle e delle caratteristiche della vendemmia.
Il vino viene accompagnato e non guidato, lasciando che sia il suolo a determinare la struttura finale. Ogni bottiglia diventa sintesi tra luogo, clima e sensibilità produttiva.
Visione produttiva e identità stilistica
Il progetto Giuseppe Cipolla si distingue per una costante evoluzione basata su confronto, assaggio e ricerca continua. Questa impostazione alimenta un percorso di crescita tecnico e culturale che si riflette nello stile dei vini.
La produzione non segue schemi rigidi, ma si sviluppa come un lavoro in progress, dove ogni annata rappresenta una nuova interpretazione del territorio. La dimensione produttiva rimane volutamente contenuta per garantire coerenza e qualità.
L’obiettivo non è la quantità, ma la profondità espressiva del vino e la sua capacità di raccontare la Sicilia centrale. Il risultato è una gamma coerente, identitaria e in continua evoluzione.
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