Sassicaia 2011 Tenuta San Guido
630,00 € Il prezzo originale era: 630,00 €.559,00 €Il prezzo attuale è: 559,00 €.
| Peso | 1,5 kg |
|---|---|
| Annata | 2011 |
| Produttore | Tenuta San Guido |
| Formato | 75 Cl |
| Tipologia | Vino Rosso |
| Vitigno | Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon |
| Provenienza | Italia |
| Bollino | Botte, Leggendario, Lieviti Indigeni |
| Magazzino | AWB |
Sassicaia 2011 – Tenuta San Guido
Il Sassicaia più mediterraneo del decennio: il 2011 nasce da un’estate calda e generosa domata dalle brezze del mare, e apre la celebrata sequenza di grandi annate che culminerà nel 2013, con un vino pieno, vellutato e profumato di macchia costiera.
Overview
Il Sassicaia 2011 è il vino icona di Tenuta San Guido, prodotto a Bolgheri, sulla costa toscana. Blend costante di 85% Cabernet Sauvignon e 15% Cabernet Franc, è l’unico vino italiano a fregiarsi di una denominazione dedicata a un solo produttore, la Bolgheri Sassicaia. La tenuta stessa considera il 2011 tra le migliori annate dal 2000: un millesimo caldo e solare, dal carattere apertamente mediterraneo, che ha dato un Sassicaia generoso, intenso e vellutato, seducente già all’uscita e oggi in piena maturità. La critica internazionale lo ha premiato con punteggi tra i 94 e i 95 punti, e James Suckling lo ha accostato alle annate sottovalutate degli anni Ottanta come la 1982 e la 1987, quelle che il tempo ha poi rivalutato.
La storia del vino
Il Sassicaia nasce dalla visione del marchese Mario Incisa della Rocchetta, che nel 1944 pianta Cabernet a Bolgheri intuendo l’affinità tra questi suoli sassosi e le grandi terre di Graves. Commercializzato dal 1968, diventa il capostipite dei Super Tuscan e il primo vino italiano premiato con 100 centesimi, con la leggendaria annata 1985. Il 2011 apre un capitolo felice della storia recente della tenuta: è la prima di una sequenza di tre grandi vendemmie consecutive, con la 2012 e la 2013, che la critica ha battezzato la triade d’oro di Bolgheri. La vendemmia, iniziata già nella prima settimana di settembre, raccontava un’annata calda e precoce; il vino ha smentito ogni timore di eccesso, rivelandosi tra i più equilibrati e affascinanti del suo decennio.
La filosofia in vigna
I vigneti del Sassicaia si trovano tra i 100 e i 300 metri di altitudine, con esposizione a ovest e sud-ovest, su suoli calcarei ricchi di galestro, sassi e pietre da cui il vino prende il nome. Il 2011 ha offerto condizioni quasi ideali: un inverno rigido che ha garantito il riposo delle piante, una primavera precoce e mite con piogge graduali mai accompagnate da vento, poi un’estate lunga e calda, con un picco a metà luglio. È qui che il terroir costiero ha fatto la differenza: la vicinanza del mare e l’escursione termica tra notte e giorno hanno evitato stress idrico e surmaturazione, preservando freschezza e profumi. La vendemmia, rigorosamente manuale, è iniziata nella prima settimana di settembre su uve mature, sane ed equilibrate.
L’approccio in cantina
In cantina il 2011 ha seguito il metodo che ha reso celebre la casa. Pressatura soffice e fermentazione spontanea in acciaio, senza lieviti aggiunti, a temperatura controllata, con una macerazione attenta calibrata sulla ricchezza fenolica dell’annata, accompagnata da frequenti rimontaggi e délestages. Dopo la malolattica in acciaio, il vino ha affrontato il suo affinamento di 24 mesi in barrique di rovere francese, un passaggio che ha assorbito e integrato il calore del millesimo, seguito dal consueto riposo in vetro prima della commercializzazione. Il blend resta quello storico: 85% Cabernet Sauvignon e 15% Cabernet Franc, la formula immutata che dal 1968 definisce l’identità del vino.
Note di degustazione
Colore: rosso rubino intenso e vivo, di grande profondità.
Olfatto: naso ampio e solare di rosmarino e macchia mediterranea costiera, ribes nero, mora e ciliegia matura, con spezie dolci e accenni di cuoio, cedro e tabacco.
Palato: sorso pieno e vellutato, generoso, con tannini perfettamente integrati, un’acidità fresca che bilancia il calore dell’annata e un finale lungo, di aristocratica eleganza.
Abbinamenti
Un Sassicaia di corpo e generosità, da servire a 18 °C dopo una decantazione anticipata. Il profilo caldo e vellutato del 2011 chiama la grande cucina di carne: perfetto con la bistecca alla fiorentina e le carni rosse alla brace, accompagna con autorevolezza brasati, agnello al forno e cacciagione, oltre ai formaggi stagionati a pasta dura come il pecorino di lunga maturazione. La sua trama morbida e la freschezza di fondo lo rendono splendido anche con piatti al tartufo e secondi ricchi di sapore.
Scheda tecnica
- Produttore: Tenuta San Guido
- Denominazione: DOC Bolgheri Sassicaia, Toscana, Italia
- Tipologia: Vino rosso
- Uve: 85% Cabernet Sauvignon, 15% Cabernet Franc
- Viticoltura: Vendemmia manuale dalla prima settimana di settembre, suoli calcarei ricchi di galestro e sassi tra 100 e 300 metri di altitudine
- Vinificazione: Fermentazione spontanea in acciaio senza lieviti aggiunti, affinamento di 24 mesi in barrique di rovere francese
- Gradazione: 13,5% vol.
- Temperatura di servizio: 18 °C, consigliata la decantazione anticipata
- Solfiti: Contiene solfiti
Domande frequenti
Il Sassicaia 2011 è una buona annata?
Sì. Tenuta San Guido considera il 2011 tra le migliori annate dal 2000 e la critica internazionale lo ha premiato con punteggi tra i 94 e i 95 punti. È un’annata calda ed equilibrata, che apre la sequenza di grandi vendemmie proseguita con il 2012 e il 2013.
Con cosa si abbina il Sassicaia 2011?
Il Sassicaia 2011 si abbina a carni rosse alla brace come la bistecca alla fiorentina, brasati, agnello al forno, cacciagione e formaggi stagionati a pasta dura. Va servito a 18 °C dopo una decantazione anticipata.
Quando bere il Sassicaia 2011?
Il Sassicaia 2011 è oggi in piena maturità e sorprende per la freschezza che conserva: è il momento ideale per berlo, anche se la sua struttura gli consente di evolvere ancora per diversi anni. Un’ora di decantazione ne esalta gli aromi.
Che stile ha il Sassicaia 2011?
Il Sassicaia 2011 ha uno stile mediterraneo e generoso: annata calda ma mai eccessiva, grazie alle brezze marine di Bolgheri che hanno preservato freschezza e profumi. È un vino pieno e vellutato, con note di macchia mediterranea, frutti neri e spezie.
Dove acquisto il Sassicaia 2011?
Il Sassicaia 2011 di Tenuta San Guido è disponibile su Apewineboxes.com, con spedizione in tutto il mondo.
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Tenuta San Guido
Dalla tenuta che ha inventato i Super Tuscan e regalato all’Italia il suo primo 100/100: Tenuta San Guido è la casa del Sassicaia, il vino che ha cambiato per sempre la storia enologica del Paese.
La storia
Tenuta San Guido si trova a Bolgheri, sulla costa toscana in provincia di Livorno, ed entra nella famiglia Incisa della Rocchetta nel 1930, come parte della dote portata da Clarice della Gherardesca al matrimonio con il marchese Mario Incisa della Rocchetta, nobile piemontese e appassionato dei grandi rossi di Bordeaux. Nel 1944 Mario, colpito dalla somiglianza tra i suoli ghiaiosi di Bolgheri e quelli della regione di Graves, pianta poco più di un ettaro di Cabernet Sauvignon a Castiglioncello di Bolgheri, a circa 400 metri di quota. È l’alba del Sassicaia. Per oltre vent’anni, dal 1945 al 1967, il vino resta strettamente privato, riservato alla famiglia e agli amici. Solo nel 1968, convinto dal figlio Nicolò e dal nipote Piero Antinori, Mario decide la prima commercializzazione, uscita sul mercato nel 1971. Oggi la tenuta è guidata dalla famiglia, con Nicolò Incisa della Rocchetta presidente onorario.
La filosofia in vigna
La tenuta si estende su 2.500 ettari che scendono dalle colline al mar Tirreno, di cui circa 100 vitati, in un ecosistema unico che comprende anche la storica scuderia di cavalli purosangue e un rifugio faunistico. I vigneti del Sassicaia si collocano tra i 100 e i 400 metri di altitudine, con esposizione da ovest a sud-ovest, su suoli ghiaiosi e sassosi mescolati ad argilla e calcare ricco di marne, la composizione che Mario Incisa aveva riconosciuto simile a quella del Médoc. È proprio questo terroir, unito all’influenza marittima e alle escursioni termiche, a dare ai vini struttura, freschezza e la celebre eleganza di stampo bordolese. Fin dagli esordi, la tenuta ha adottato potature severe per rese basse e di alta qualità, in anticipo sui tempi rispetto alla viticoltura italiana dell’epoca.
L’approccio in cantina
L’impronta stilistica nasce dalla storica collaborazione con l’enologo Giacomo Tachis, chiamato da Mario Incisa alla fine degli anni Sessanta, che modernizza la vinificazione introducendo l’acciaio a temperatura controllata e formalizzando l’affinamento in barriques di rovere francese, secondo la tradizione bordolese. Tachis firma il Sassicaia fino all’annata 2007, lasciando un metodo che la tenuta custodisce ancora oggi. Le uve sono raccolte a mano, la fermentazione avviene in acciaio con macerazioni di alcuni giorni, e l’affinamento del Sassicaia dura circa 24 mesi in barrique. Dal 2009 il team enologico è guidato da Carlo Paoli, che porta avanti lo stile fondato da Tachis e dalla famiglia, con una ricerca meticolosa della qualità che non ammette compromessi.
I vini e il primato del Sassicaia
Il vino simbolo è il Sassicaia, blend costante di 85% Cabernet Sauvignon e 15% Cabernet Franc, prodotto in circa 180.000-200.000 bottiglie l’anno. La sua ascesa è leggendaria: nel 1978, a una degustazione alla cieca organizzata da Decanter a Londra, l’annata 1972 batte 33 vini da 11 Paesi; nel 1992 Robert Parker assegna alla 1985 il punteggio di 100/100, il primo perfetto mai dato a un vino italiano; la 2015 è eletta Wine of the Year da Wine Spectator, la 2016 ottiene un altro 100/100. Nel 1994 il Sassicaia diventa sottozona della DOC Bolgheri e nel 2013 ottiene una DOC tutta sua, la Bolgheri Sassicaia, unico caso in Italia di denominazione intestata a un singolo produttore. Accanto al grande vino, la tenuta produce il Guidalberto (dal 2000) e Le Difese (dal 2002), che completano la gamma.
Domande frequenti
Chi produce il Sassicaia?
Il Sassicaia è prodotto da Tenuta San Guido, a Bolgheri, in Toscana, di proprietà della famiglia Incisa della Rocchetta. È l’unico vino in Italia ad avere una DOC intestata a un singolo produttore, la Bolgheri Sassicaia DOC.
Perché il Sassicaia è considerato il primo Super Tuscan?
Il Sassicaia di Tenuta San Guido è considerato il capostipite dei Super Tuscan perché, già negli anni Quaranta, fu il primo vino toscano prodotto con vitigni bordolesi come il Cabernet Sauvignon, rompendo con la tradizione locale del Sangiovese e aprendo la strada a un’intera generazione di grandi vini.
Quali vini produce Tenuta San Guido?
Tenuta San Guido produce tre vini rossi: il Sassicaia, vino icona in Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc; il Guidalberto, dal 2000; e Le Difese, dal 2002, l’etichetta d’ingresso della tenuta.
Dove posso acquistare i vini di Tenuta San Guido?
I vini di Tenuta San Guido, incluso il Sassicaia, sono disponibili su Apewineboxes.com, con spedizione in tutto il mondo.
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