Rosso dei Platani 2024 Giuseppe Cipolla
19,00 €
| Annata | 2024 |
|---|---|
| Produttore | Giuseppe Cipolla |
| Tipologia | Vino Rosso |
| Formato | 75 Cl |
| Provenienza | Italia |
| Vitigno | Catarratto, Inzolia, Moscato di Alessandria, Nerello Mascalase |
| Magazzino | L |
| Bollino | Acciaio, Artigianale, Botte, Lieviti Indigeni |
Rosso dei Platani 2024
Overview del vino
Il Rosso dei Platani 2024 è un vino rosso che interpreta in modo diretto e territoriale la visione di Giuseppe Cipolla nella Valle del Platani, nel cuore della Sicilia centrale. Nasce da un assemblaggio di Nero d’Avola (80%) e Catarratto (20%), un equilibrio originale che unisce struttura, freschezza e tensione aromatica. I vigneti si trovano su suoli di argilla, calcare e gesso, una combinazione che dona al vino profondità, sapidità e una marcata impronta minerale. L’annata 2024 si presenta come una sintesi tra immediatezza e identità territoriale, con un profilo dinamico e coerente con la filosofia artigianale della cantina. La vinificazione è orientata a preservare autenticità e integrità del frutto. Il risultato è un vino gastronomico, equilibrato e fortemente legato al territorio.
Storia e contesto del vino
Rosso dei Platani nasce all’interno del progetto agricolo di Passofonduto, nella Valle del Platani, come espressione autentica del paesaggio viticolo della Sicilia centrale. Questo vino rappresenta una lettura accessibile ma precisa della filosofia produttiva di Giuseppe Cipolla, capace di coniugare immediatezza e profondità. L’annata 2024 conferma un percorso di crescita e definizione stilistica sempre più chiaro. Il contesto agricolo è caratterizzato da una forte componente minerale e da un ambiente ricco di biodiversità, elementi che incidono direttamente sul profilo del vino. Il nome richiama il territorio di origine e la sua identità paesaggistica.
Filosofia in vigna
Le uve provengono da vigneti radicati in suoli di argilla, calcare e gesso, condizioni ideali per ottenere vini equilibrati e complessi. Il Nero d’Avola apporta struttura, intensità e note di frutto maturo, mentre il Catarratto contribuisce con freschezza, acidità e slancio aromatico. La gestione agronomica segue un approccio rispettoso dell’ambiente, con interventi limitati e attenzione alla qualità del grappolo. La vendemmia viene effettuata per preservare il giusto equilibrio tra maturità e freschezza. L’obiettivo è valorizzare la naturale espressione del terroir.
Vinificazione e affinamento
La vinificazione prevede uva diraspata e fermentazione spontanea in acciaio con lieviti indigeni, accompagnata da una breve macerazione sulle bucce di uno o due giorni. Questo consente un’estrazione delicata e controllata, mantenendo freschezza e bevibilità. L’approccio è coerente con una filosofia artigianale e poco interventista. L’affinamento avviene in parte in botti di legno e in parte in acciaio, permettendo di bilanciare struttura e precisione aromatica. Il risultato è un vino armonico, scorrevole e ben definito.
Note di degustazione
Colore: rosso rubino brillante con riflessi vivi e consistenti.
Olfatto: frutti rossi maturi, leggere note floreali e sfumature minerali.
Palato: equilibrato, fresco e dinamico, con tannino morbido e finale sapido.
Abbinamenti consigliati
Si abbina a primi piatti con sughi di carne, carne grigliata e formaggi di media stagionatura. La sua versatilità lo rende adatto alla cucina mediterranea quotidiana.
Scheda tecnica
- Annata: 2024
- Formato: 0,75 L
- Uve: Nero d’Avola 80%, Catarratto 20%
- Origine: Passofonduto (Valle del Platani, Caltanissetta)
- Terreno: argilla, calcare e gesso
- Vinificazione: uva diraspata, fermentazione spontanea in acciaio con lieviti indigeni, macerazione 1–2 giorni
- Affinamento: in botti di legno e acciaio
- Grado alcolico: 13%
- Temperatura di servizio: 14–16 °C
- Contiene solfiti
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Cantina Giuseppe Cipolla
Storia e identità della cantina
La cantina Giuseppe Cipolla nasce nel cuore della Valle del fiume Platani, tra le province di Agrigento e Caltanissetta, in un contesto paesaggistico dominato da colline gessose e affioramenti calcarei che definiscono una delle aree geologicamente più interessanti della Sicilia centrale. Il progetto prende forma nel 2014 a Passofonduto, luogo simbolico e sede operativa dell’intera attività agricola, inserito nella cosiddetta “Serie Gessoso-Solfifera”.
Giuseppe Cipolla, classe 1979, proviene da un percorso professionale completamente distante dal mondo del vino, avendo lavorato per oltre vent’anni nello studio di un notaio. La scelta di dedicarsi alla viticoltura rappresenta una trasformazione radicale e consapevole, legata a una ricerca personale e a un forte richiamo verso la terra.
Il progetto nasce inizialmente su piccola scala, con circa un ettaro e mezzo di vigneto, destinato a crescere progressivamente fino a cinque ettari, mantenendo sempre una dimensione artigianale. La casa di famiglia diventa centro produttivo e concettuale dell’intera attività.
La cantina è concepita non solo come luogo di vinificazione, ma come spazio di pensiero e sperimentazione. Ogni vino nasce da un processo riflessivo continuo, alimentato da assaggi, studio e confronto. L’evoluzione del progetto è lenta, coerente e profondamente legata al territorio.
Filosofia in vigna e gestione agronomica
La filosofia in vigna della cantina Giuseppe Cipolla si basa su un equilibrio stretto tra ambiente, suolo, vitigno e intervento umano. I vigneti sono impiantati su suoli gessosi e calcarei, elementi fondamentali per definire la struttura e la personalità dei vini.
Le varietà coltivate includono Nero d’Avola, Nerello Mascalese, Catarratto e Zibibbo, tutte allevate ad alberello, sistema tradizionale che favorisce concentrazione e identità. La gestione agronomica è improntata al rispetto dell’ecosistema e alla riduzione degli interventi invasivi.
Le parcelle vengono interpretate singolarmente, con vendemmie differenziate che permettono di valorizzare ogni micro-territorio. L’obiettivo è ottenere uve che esprimano in modo diretto e autentico il carattere del suolo.
La biodiversità del contesto agricolo, arricchita da boschi, piante spontanee, ulivi e mandorli, contribuisce a creare un equilibrio naturale che si riflette nella qualità delle uve.
Approccio in cantina e vinificazione
La cantina di Giuseppe Cipolla è una struttura essenziale integrata nella casa di Passofonduto, pensata come spazio di lavoro artigianale e sperimentazione. Le vinificazioni sono condotte con un approccio minimale, volto a preservare l’identità delle uve senza forzature tecniche.
Le fermentazioni avvengono spontaneamente grazie all’utilizzo di lieviti indigeni, elemento centrale nella definizione del terroir. Questo permette ai vini di sviluppare un legame diretto con l’annata e con il vigneto di origine.
L’approccio enologico privilegia la trasparenza e la leggibilità del territorio, evitando interventi invasivi. L’affinamento varia in funzione delle parcelle e delle caratteristiche della vendemmia.
Il vino viene accompagnato e non guidato, lasciando che sia il suolo a determinare la struttura finale. Ogni bottiglia diventa sintesi tra luogo, clima e sensibilità produttiva.
Visione produttiva e identità stilistica
Il progetto Giuseppe Cipolla si distingue per una costante evoluzione basata su confronto, assaggio e ricerca continua. Questa impostazione alimenta un percorso di crescita tecnico e culturale che si riflette nello stile dei vini.
La produzione non segue schemi rigidi, ma si sviluppa come un lavoro in progress, dove ogni annata rappresenta una nuova interpretazione del territorio. La dimensione produttiva rimane volutamente contenuta per garantire coerenza e qualità.
L’obiettivo non è la quantità, ma la profondità espressiva del vino e la sua capacità di raccontare la Sicilia centrale. Il risultato è una gamma coerente, identitaria e in continua evoluzione.
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