Quota N 2024 Eduardo Torres Acosta
36,90 €
| Annata | 2024 |
|---|---|
| Produttore | Eduardo Torres Acosta |
| Tipologia | Vino Rosso |
| Formato | 75 Cl |
| Provenienza | Italia |
| Vitigno | Carricante, Catarratto, Coda di Volpe, Grecanico, Grenache, Nerello Mascalase |
| Magazzino | L |
| Bollino | Artigianale, Botte, Cemento, Lieviti Indigeni |
Quota N 2024 – Etna Rosso IGT
Overview
Quota N 2024 di Eduardo Torres Acosta è un vino rosso proveniente da una vecchia vigna a piede franco situata in contrada Nave, sul versante nord-ovest dell’Etna. Il nome deriva dalle storiche “strade quota nave”, vie rurali che attraversano questa zona isolata e autentica. Questo vino rappresenta un’espressione unica dell’Etna, dove il Nerello Mascalese incontra varietà internazionali e uve bianche tradizionali, creando un equilibrio raro tra struttura, freschezza e complessità. Il risultato è un rosso identitario ma fuori dagli schemi, profondamente legato al territorio.
Storia del vino
Il vigneto Quota N è situato in una delle aree più particolari dell’Etna, caratterizzata da vigne antiche e a piede franco, quindi non innestate, che conservano una purezza genetica rara. Con un’età media di circa 80 anni, queste piante rappresentano una testimonianza viva della viticoltura pre-fillosserica. La contrada Nave, meno conosciuta rispetto ad altre zone del versante nord, offre condizioni pedoclimatiche uniche che contribuiscono a definire il carattere distintivo del vino.
Questo progetto nasce dalla volontà di valorizzare un vigneto isolato e identitario, mantenendo intatta la sua biodiversità. La presenza di varietà diverse, sia rosse che bianche, riflette una tradizione agricola antica, oggi reinterpretata in chiave contemporanea.
Filosofia in vigna
La gestione del vigneto segue un approccio naturale e rispettoso, con interventi minimi e grande attenzione all’equilibrio della pianta. Le vigne sono allevate ad alberello tradizionale etneo, sistema che permette una perfetta adattabilità alle condizioni vulcaniche e climatiche.
Il lavoro manuale e la selezione delle uve sono fondamentali per preservare la qualità del frutto. Le basse rese, unite all’età avanzata delle piante, permettono di ottenere una concentrazione naturale e una forte espressione del terroir.
Approccio in cantina (vitigni inclusi)
La vinificazione avviene con fermentazione spontanea in mastelli aperti, seguita da circa 15 giorni di macerazione sulle bucce senza controllo della temperatura. Il vino è composto da 50% Nerello Mascalese, 20% Grenache e 30% uve bianche (Grecanico, Carricante, Coda di Volpe), una combinazione che dona complessità, equilibrio e una struttura dinamica.
L’affinamento si svolge in vasche di cemento e in barrique vecchie da 2,28 hl, che permettono una micro-ossigenazione controllata senza influenzare il profilo aromatico. L’approccio è minimale, volto a preservare l’identità del vigneto e la purezza del frutto.
Note di degustazione
Colore: rosso rubino luminoso con leggere sfumature violacee.
Olfatto: profumi complessi di frutti rossi e neri, note speziate, accenni floreali e una chiara impronta minerale.
Palato: struttura fluida ma profonda, tannini setosi, freschezza marcata e finale lungo, sapido e leggermente speziato.
Abbinamenti
Perfetto con carni arrosto, piatti speziati, cucina mediterranea e preparazioni a base di funghi. Interessante anche con piatti a base di pesce strutturato.
Scheda tecnica
- Classificazione: Rosso IGT Terre Siciliane
- Vitigni: 50% Nerello Mascalese, 20% Grenache, 30% Grecanico, Carricante, Coda di Volpe
- Terreno: vulcanico, sabbioso e ricco di sassi
- Agricoltura: naturale
- Sistema di allevamento: alberello
- Età media vigne: circa 80 anni
- Vendemmia: fine ottobre
- Vinificazione: fermentazione spontanea in mastelli, 15 giorni macerazione senza controllo temperatura
- Affinamento: cemento e barrique vecchie da 2,28 hl
- Contiene solfiti
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Eduardo Torres Acosta
Storia
Eduardo Torres Acosta nasce a Tenerife nel 1982 e cresce in una famiglia legata alla viticoltura tradizionale. Fin da giovane sviluppa un interesse profondo per la vigna, che lo porta a intraprendere studi in Ingegneria Agricola ed Enologia, costruendo un approccio tecnico ma fortemente orientato alla comprensione del vigneto. Questa formazione diventa la base del suo metodo di lavoro, dove osservazione e competenza agronomica convivono in equilibrio costante.
Dopo le prime esperienze formative in Spagna, il suo percorso si apre a nuovi territori. Nel 2012 partecipa alla vendemmia da Arianna Occhipinti, esperienza che segna un passaggio decisivo nella sua crescita professionale. L’anno successivo lavora come enologo da Passopisciaro, sull’Etna, entrando in contatto diretto con una viticoltura estrema fatta di suoli vulcanici, altitudini elevate e vecchie vigne ad alberello.
Nel 2014 avvia il progetto di recupero dei vigneti affittati sul versante nord dell’Etna. Si tratta di un’area complessa ma ad altissimo potenziale qualitativo, caratterizzata da contrade storiche e parcelle frammentate. Da questo lavoro nasce la struttura attuale del progetto produttivo, costruito su un approccio progressivo e rispettoso del territorio. Nello stesso anno viene imbottigliata la prima annata ufficiale.
Filosofia in vigna
La filosofia agricola di Eduardo Torres Acosta si basa su un principio essenziale: ridurre l’intervento umano al minimo necessario. Il vigneto viene osservato e interpretato, non forzato, con una gestione che privilegia l’equilibrio naturale e la vitalità del suolo.
La maggior parte dei vigneti è coltivata ad alberello tradizionale etneo, con un’età media elevata delle piante. Questo patrimonio ampelografico viene preservato attraverso lavorazioni manuali e una gestione attenta delle rese, con l’obiettivo di mantenere concentrazione e identità del frutto.
Approccio in cantina
In cantina l’approccio è minimale e non invasivo. Le vinificazioni sono pensate per accompagnare il vino senza alterarne la struttura originaria. Le fermentazioni avvengono con lieviti indigeni e con un uso contenuto della tecnologia, privilegiando l’espressione territoriale.
L’affinamento avviene in contenitori neutri, come acciaio o legno grande usato, per evitare sovrastrutture aromatiche. L’obiettivo è mantenere la trasparenza del frutto e la lettura diretta del terroir vulcanico dell’Etna.
Visione produttiva
Oggi l’azienda gestisce circa 4,7 ettari suddivisi in 9 vigneti a diverse altitudini e contrade. Il lavoro è orientato al recupero delle vigne storiche e alla valorizzazione delle differenze micro-territoriali.
La filosofia produttiva si fonda anche sul confronto continuo con altri viticoltori e territori, con l’obiettivo di arricchire la lettura del vino senza snaturarne l’identità. Il risultato è una produzione che punta a raccontare l’Etna in modo diretto, essenziale e riconoscibile.
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