Occhio al Bianco 2023 Sieman
19,00 € Il prezzo originale era: 19,00 €.17,90 €Il prezzo attuale è: 17,90 €.
| Produttore | Sieman |
|---|---|
| Tipologia | Vino Bianco, Vino Macerato |
| Provenienza | Italia |
| Vitigno | Bronner, Garganega, Manzoni Bianco, Tai Bianco |
| Annata | 2023 |
| Formato | 75 Cl |
| Bollino | Acciaio, Lieviti Indigeni, Naturale, No So2 Aggiunta |
Occhio al Bianco 2023 – Siemàn
Overview
L’Occhio al Bianco 2023 è una delle interpretazioni più eleganti e morbide della cantina Siemàn. Questo vino nasce dall’assemblaggio armonico di Garganega, Tai Bianco, Manzoni e Bronner, con l’obiettivo di creare un bianco fresco, avvolgente e dinamico. La fermentazione avviene spontaneamente in tini di acacia e in parte in acciaio, mentre la macerazione sulle bucce dura tre giorni con follature delicate, senza aggiunta di solforosa. Già al primo sorso mostra un carattere vivo e piacevole, con aromi che si aprono minuto dopo minuto. È un vino pensato per chi cerca eleganza e immediatezza, perfetto da abbinare a piatti delicati o da degustare in compagnia. La sua beva scorrevole e la chiusura asciutta lo rendono un vino equilibrato e piacevole, capace di valorizzare il territorio dei Colli Berici.
Storia del Vino
L’Occhio al Bianco è il frutto della ricerca dei fratelli Filippini di creare un bianco naturale che esprima freschezza e bevibilità. Dal 2015, la cantina Siemàn ha sperimentato fermentazioni spontanee e vinificazioni in legno e acciaio per ottenere vini rispettosi della materia prima. Il 2023 rappresenta l’evoluzione di questa filosofia: un vino semplice ma raffinato, che rispecchia l’identità del territorio e l’approccio naturale della cantina. Ogni vendemmia viene gestita con interventi minimi, permettendo al terroir e alle uve di raccontare la loro storia in maniera autentica e immediata.
Filosofia in Vigna
La filosofia di Siemàn è evidente anche nell’Occhio al Bianco. I vigneti sono coltivati senza prodotti chimici, seguendo pratiche sostenibili e rispettose della biodiversità. L’uso di varietà resistenti come Bronner e Manzoni riduce gli interventi e favorisce l’equilibrio naturale delle piante. L’obiettivo è ottenere uve sane, aromatiche e mature, in grado di esprimere freschezza e personalità. Ogni scelta in vigna è studiata per garantire equilibrio tra vigore vegetativo e qualità dei grappoli, assicurando un vino armonioso e coerente con la filosofia naturale della cantina.
Approccio in Cantina
In cantina, l’Occhio al Bianco 2023 viene vinificato con metodi naturali. La fermentazione spontanea avviene in parte in acacia e in parte in acciaio, mentre la macerazione sulle bucce dura tre giorni con follature delicate. Non viene aggiunta solforosa e non si ricorre a chiarifica o filtrazioni. Questo approccio permette di preservare aromi freschi e varietali, creando un vino morbido e avvolgente, con una chiusura secca che ne facilita la beva. Ogni fase è seguita con attenzione, lasciando che le uve esprimano il loro carattere senza interventi invasivi.
Note di Degustazione e Abbinamenti
Colore: giallo paglierino luminoso con riflessi verdi, fresco e invitante.
Olfatto: sentori di frutta gialla, fiori bianchi e un leggero tocco di boisè armonioso.
Palato: morbido e avvolgente, con chiusura secca che invita a sorseggiare, fresco e persistente.
Abbinamenti: ideale con pesce, crostacei, risotti delicati, piatti vegetariani e formaggi freschi. Perfetto come aperitivo o per accompagnare un pasto leggero.
Scheda tecnica:
Varietà: Garganega, Tai Bianco, Manzoni, Bronner
Fermentazione: spontanea in parte in acacia e in parte in acciaio
Macerazione: 3 giorni sulle bucce con follature delicate
Solfiti: presenti naturalmente, senza aggiunta di SO₂
Chiarifica/Filtrazione: assente, vino non filtrato né chiarificato
Affinamento: tini di acacia e serbatoi d’acciaio, senza interventi chimici
Vinificazione: minimale e naturale, senza additivi o enzimi esterni
Alcol: 12%
Acidità: naturale ed equilibrata
Estratto secco: medio, corpo morbido e armonioso
Temperatura di servizio: 10–12°C
Evoluzione in bottiglia: da gustare giovane, fresco e bevibile, aromi delicati che evolvono lentamente
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Storia della Cantina Siemàn
Nel cuore dei Colli Berici, a Villaga in provincia di Vicenza, nasce nel 2014 la cantina Siemàn, il cui nome in dialetto veneto significa “sei mani”, a simboleggiare l’unione dei tre fratelli Marco, Daniele e Andrea Filippini. Provenienti da esperienze professionali diverse, decidono di intraprendere insieme un percorso dedicato alla viticoltura naturale, partendo dalla ristrutturazione di un antico fabbricato da adibire a cantina e dalla cura di vigneti abbandonati. Nei primi anni acquistano un appezzamento collinare dove piantano varietà autoctone come Tai Rosso, Garganega e Incrocio Manzoni, scegliendo di operare secondo i principi della viticoltura biologica certificata. L’intento dei fratelli è valorizzare il territorio dei Colli Berici attraverso prodotti autentici e rispettosi dell’ambiente, costruendo un’identità chiara e riconoscibile per la loro cantina.
Filosofia in Vigna
La filosofia di Siemàn si fonda sul rispetto per la natura e sulla valorizzazione della biodiversità. I vigneti sono coltivati senza l’uso di prodotti chimici di sintesi, preferendo pratiche agricole sostenibili che favoriscano la salute delle piante e del suolo. Particolare attenzione è dedicata alla selezione di varietà resistenti alle malattie, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e ottenere uve di alta qualità. Lavorare con la natura significa osservare attentamente le stagioni, intervenire solo quando necessario e lasciare che il terroir esprima appieno le sue caratteristiche. Ogni scelta in vigna è guidata dalla volontà di ottenere un vino autentico, espressivo e legato profondamente al territorio dei Colli Berici.
Approccio in Cantina
In cantina, Siemàn segue un approccio di vinificazione minimalista e naturale. Le fermentazioni sono spontanee, avviate con lieviti indigeni presenti sulle bucce delle uve, senza l’aggiunta di additivi, chiarificanti o solfiti. I vini vengono affinati in botti di legno, tini di cemento o serbatoi d’acciaio, con l’obiettivo di preservare le caratteristiche organolettiche e il profilo aromatico delle uve. Questo metodo consente di ottenere vini autentici, equilibrati e rappresentativi del terroir locale. Ogni bottiglia è il risultato di un lavoro attento e paziente, dove l’intervento umano si limita a guidare il processo senza alterarne la naturale espressione.
Vini e Birre: un racconto del territorio
Oltre alla produzione vinicola, Siemàn ha sviluppato un piccolo birrificio, mantenendo la stessa filosofia di rispetto per la natura e per le materie prime. Le birre sono caratterizzate da fermentazioni spontanee e affinamento in botti di legno, utilizzando lieviti indigeni che esaltano la complessità aromatica. La sinergia tra vini e birre permette ai fratelli Filippini di raccontare la storia dei Colli Berici attraverso prodotti autentici e di forte personalità. Ogni bottiglia rappresenta un equilibrio tra tradizione e innovazione, un’espressione tangibile della passione e dell’impegno verso il territorio e le sue risorse naturali.
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