Carema La Costa Vigna Mazzony 2022 Monte Maletto
108,00 € Il prezzo originale era: 108,00 €.103,90 €Il prezzo attuale è: 103,90 €.
| Annata | 2022 |
|---|---|
| Produttore | Monte Maletto |
| Tipologia | Vino Naturale, Vino Rosso |
| Formato | 75 Cl |
| Provenienza | Italia |
| Vitigno | Nebbiolo, Ner d'Alba |
| Magazzino | N |
| Bollino | Botte, Lieviti Indigeni |
CAREMA “LA COSTA – MAZZONY” 2022 (PIEMONTE)
Carema La Costa Mazzony 2022 – Nebbiolo tridimensionale da parcella eroica a 450 metri
Overview
Il Carema La Costa Mazzony 2022 è un Nebbiolo in purezza prodotto esclusivamente nelle annate migliori, proveniente da una minuscola parcella situata a circa 450 metri di altitudine con esposizione sud-ovest, nel vigneto Mazzony, localmente conosciuto come “La Costa”. È un vino di altissima precisione territoriale, espressione diretta della viticoltura eroica di Carema, dove ogni dettaglio agronomico incide in modo decisivo sul risultato finale. La produzione è estremamente limitata e segue un approccio artigianale radicale. Il vino è tridimensionale, speziato e di grande profondità. Il vino contiene solfiti.
Origine e identità del vigneto
Il vigneto Mazzony, chiamato localmente La Costa, rappresenta una delle espressioni più verticali e identitarie dell’area di Carema. L’altitudine elevata e l’esposizione sud-ovest permettono una maturazione lenta e completa delle uve, conferendo al vino una struttura complessa e una forte impronta aromatica. La produzione avviene solo nelle annate migliori, sottolineando un approccio selettivo e non continuativo. Questo rende ogni bottiglia un’espressione unica e irripetibile del vigneto. Il legame con il territorio è totale e assoluto.
Filosofia in vigna
La filosofia in vigna è profondamente legata alla viticoltura eroica, dove il lavoro manuale è l’unica possibile forma di gestione del vigneto. Le pendenze importanti e la natura frammentata delle parcelle impongono un’agricoltura di precisione, rispettosa e non invasiva. L’obiettivo è preservare l’equilibrio naturale delle piante e la loro capacità espressiva. Le rese sono estremamente basse, ma la qualità delle uve è molto elevata. Ogni intervento è calibrato per valorizzare il carattere unico del sito.
Vinificazione e varietà
Il vino è prodotto da 100% Nebbiolo, raccolto manualmente e lavorato con tecniche tradizionali. Le uve vengono pigiate con i piedi e successivamente fermentano spontaneamente in legno per circa 35 giorni sulle bucce con i raspi. L’affinamento prosegue per 22 mesi in legno, seguito da almeno 6 mesi di evoluzione in bottiglia. Non vengono utilizzati chiarifiche né coadiuvanti enologici, ad eccezione di una piccola dose di solforosa all’imbottigliamento. Il risultato è un vino di grande complessità, profondità e tensione aromatica.
Note di degustazione
Colore: rosso rubino intenso con riflessi granati, denso e luminoso.
Olfatto: molto complesso e speziato, con frutti rossi maturi, spezie scure, note balsamiche e richiami minerali.
Palato: strutturato e tridimensionale, con tannino fitto ma elegante, grande persistenza e chiusura speziata e sapida.
Abbinamenti
Si abbina perfettamente a piatti strutturati della tradizione piemontese, carni rosse importanti, selvaggina e brasati. Ottimo anche con formaggi stagionati e cucina ricca di spezie e riduzioni.
Scheda tecnica
- Denominazione: Carema DOC
- Nome vino: La Costa – Mazzony 2022
- Produttore: progetto Carema / Viano
- Annata: 2022
- Regione: Piemonte
- Vitigno: 100% Nebbiolo
- Altitudine: 450 m s.l.m.
- Esposizione: sud-ovest
- Vinificazione: pigiatura con i piedi
- Fermentazione: spontanea in legno
- Macerazione: 35 giorni con raspi
- Affinamento: 22 mesi in legno
- Affinamento in bottiglia: minimo 6 mesi
- Filtrazione: nessuna
- Coadiuvanti enologici: nessuno
- Solfiti: solo in imbottigliamento
- Formato: 0,75 L
- Gradazione alcolica: 13,5%
- Temperatura di servizio: 16–18°C
- Solfiti: contiene solfiti
Vedi tutti i prodotti di Monte Maletto
CAREMA (TO) – VITICOLTURA EROICA NEL CUORE DEL NORD PIEMONTE
Cantina Carema – Il ritorno della viticoltura eroica in Alto Piemonte
Storia del territorio e della cantina
Carema rappresenta una delle espressioni più estreme e affascinanti del Nord Piemonte vitivinicolo, un’area dove la viticoltura eroica non è una definizione poetica ma una condizione reale di lavoro quotidiano. I vigneti sono incastonati in terrazzamenti di pietra che si arrampicano sulle pendici alpine, in un equilibrio fragile tra uomo e montagna. Negli ultimi anni questo territorio ha conosciuto una nuova attenzione grazie a giovani produttori come Gian Marco Viano e realtà come Monte Maletto, che hanno riportato vitalità in un paesaggio segnato dall’abbandono. Il recupero delle vigne storiche ha permesso di salvare parcelle altrimenti destinate alla scomparsa. La storia recente della cantina è quindi una storia di rinascita agricola e culturale, dove la memoria contadina incontra una nuova visione produttiva. Il risultato è un’identità territoriale che oggi torna a essere riconosciuta anche fuori dai confini locali.
Filosofia in vigna
La filosofia agronomica si basa su un principio chiaro: recuperare, preservare e interpretare il territorio senza forzature. In vigna il lavoro è interamente manuale, condizionato da pendenze importanti e da una gestione complessa dei terrazzamenti. Le rese sono volutamente basse, ma la qualità delle uve raggiunge livelli di concentrazione molto elevati. Il rispetto del suolo e dell’equilibrio naturale guida ogni scelta, con interventi ridotti al minimo indispensabile. La viticoltura è qui un atto di resistenza oltre che di produzione, dove ogni grappolo racconta la fatica e la determinazione di chi coltiva. Il Nebbiolo trova in queste condizioni un’espressione austera, minerale e profondamente territoriale, impossibile da replicare in contesti più pianeggianti.
Approccio in cantina
In cantina l’approccio è coerente con il lavoro svolto in vigna: interventi essenziali, tempi lunghi e rispetto dell’evoluzione naturale del vino. Le fermentazioni avvengono in modo controllato ma non invasivo, lasciando spazio all’espressione varietale e territoriale. L’affinamento privilegia contenitori che non mascherano il carattere del vino, ma lo accompagnano nella sua evoluzione. L’obiettivo non è la standardizzazione, ma la massima fedeltà all’annata e al vigneto. La mano dell’enologo è presente ma discreta, orientata più all’osservazione che alla correzione. Questo approccio permette di ottenere vini che riflettono in modo diretto la verticalità e la tensione tipica del territorio di Carema.
Identità produttiva e visione
La cantina oggi si sviluppa su circa mezzo ettaro a Carema, a cui si aggiunge una piccola parcella dedicata all’Erbaluce nel comune di Parella. La produzione è estremamente limitata e si concentra su due etichette che rappresentano due anime complementari del progetto: freschezza e tensione da un lato, profondità e complessità dall’altro. L’obiettivo non è la crescita quantitativa, ma l’affermazione qualitativa di un’identità territoriale precisa. Ogni vino nasce come interpretazione diretta di un micro-territorio, senza compromessi stilistici. L’intero progetto si fonda su una visione artigianale, dove la dimensione umana rimane centrale. Tutti i vini contengono solfiti.
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